
Chirurgia estetica in Tunisia: le tecniche disponibili e che cosa apportano
Introduzione
Vaser, J-Plasma, MicroAire, DHI, All-on-4: i nomi delle tecniche circolano molto, spesso presentati come rivoluzioni. Nella pratica nessuna è superiore in assoluto. Ciascuna risponde a una situazione precisa, ed è la visita clinica a determinare quale sia adatta.
Questo articolo presenta le tecniche realmente praticate dai nostri chirurghi partner in Tunisia, che cosa apportano e in quali casi sono indicate.
L’essenziale in pochi punti
- Una tecnica non è migliore di un’altra: è adatta, oppure non lo è.
- La scelta avviene dopo la visita clinica, in funzione della vostra anatomia e dell’obiettivo.
- Una tecnica recente non porta sempre un vantaggio dimostrato rispetto a una tecnica consolidata.
- L’esperienza del chirurgo pesa più dello strumento utilizzato.
Le tecniche di liposuzione
Sono disponibili quattro tecniche. Tutte rimuovono il grasso attraverso piccole incisioni, ma si distinguono per il modo in cui viene staccato dai tessuti.
La liposuzione classica si basa sul movimento manuale del chirurgo. È la tecnica di riferimento, consolidata da decenni, e resta adatta alla maggior parte delle situazioni. Vedi la pagina liposuzione.
La MicroAire utilizza una cannula vibrante che stacca il grasso con un movimento meccanico, senza energia termica. Riduce l’affaticamento del gesto ed è particolarmente indicata per i grandi volumi e per le revisioni di liposuzione.
Il Vaser emulsiona il grasso con gli ultrasuoni prima di aspirarlo. Facilita il lavoro sulle zone fibrose e consente una scultura più fine, detta ad alta definizione, nei pazienti già allenati. È anche la tecnica privilegiata per la ginecomastia.
Il J-Plasma associa una liposuzione a un’energia destinata a favorire la retrazione della pelle. Si rivolge ai rilassamenti moderati, in pazienti per i quali un lifting sarebbe sproporzionato. Un avviso della FDA ha ricordato che questa tecnologia non è priva di rischi: le sue indicazioni sono quindi precise e il suo utilizzo va inquadrato con attenzione.
Che cosa ricordare: la quantità di grasso rimossa e la qualità del risultato dipendono più dal chirurgo che dalla tecnologia impiegata. Una tecnica recente su un’indicazione sbagliata dà un risultato peggiore di una tecnica classica ben posta.
Il trasferimento di grasso
Il principio è costante: prelevare grasso con una liposuzione, purificarlo e reiniettarlo dove manca volume. Ciò che cambia è la zona.
Il BBL reinietta il grasso a livello dei glutei. La difficoltà tecnica riguarda il piano di iniezione: restare nel piano sottocutaneo, mai nel muscolo, è ciò che condiziona la sicurezza del gesto.
Il lipofilling del seno ripristina volume senza protesi. Il guadagno resta moderato, una o due taglie, e una parte del grasso viene naturalmente riassorbita.
Il lipofilling del viso riempie gli avvallamenti di tempie, zigomi e occhiaie con il vostro stesso grasso, invece che con un prodotto riassorbibile.
Il punto comune: una parte del grasso trasferito non attecchisce. Il risultato si valuta dopo la stabilizzazione, diversi mesi dopo l’intervento. Qualsiasi struttura annunci un volume garantito sta tacendo questa realtà.
Le tecniche di chirurgia mammaria
Le protesi esistono in diverse forme, texture e posizioni. La scelta dipende dallo spessore dei tessuti, dalla larghezza del torace e dal risultato desiderato, mai da una preferenza applicata sistematicamente. Vedi mastoplastica additiva.
Le tre tecniche di mastopessi — periareolare, verticale e a T invertita — corrispondono a tre gradi di rilassamento. Il chirurgo sceglie la meno invasiva possibile in rapporto al grado riscontrato. Vedi mastopessi.
La conservazione del peduncolo è il principio comune alla mastopessi e alla riduzione del seno: l’areola resta collegata alla mammella tramite il suo peduncolo vascolare e nervoso, il che preserva la vascolarizzazione e, nella maggior parte dei casi, la sensibilità.
Le tecniche del viso
Il lifting SMAS riposiziona lo strato profondo situato sotto la pelle, invece di tirare soltanto la cute. È ciò che distingue un lifting attuale dai lifting di un tempo, all’origine di quell’aspetto tirato che molti temono. Vedi lifting del viso.
La rinoplastica chiusa o aperta. Nella rinoplastica chiusa tutte le incisioni sono interne. Nella rinoplastica aperta si aggiunge una piccola incisione tra le narici, che dà al chirurgo una visione diretta delle strutture. La seconda non è migliore: è più adatta alle correzioni complesse, alle revisioni e alle pelli spesse.
Gli innesti di cartilagine strutturano la punta del naso quando manca di sostegno, in particolare nella rinoplastica etnica. È un lavoro di costruzione, non solo di riduzione.
La via transcongiuntivale in blefaroplastica passa attraverso l’interno della palpebra inferiore, senza alcuna cicatrice visibile. Tratta le borse, ma non l’eccesso di pelle, che richiede la via sottociliare.
Le tecniche di trapianto di capelli
La FUE preleva i follicoli uno a uno e li impianta dopo aver eseguito delle microincisioni. È la tecnica più diffusa, senza cicatrice lineare.
La DHI impianta direttamente con una penna specifica, senza una fase di incisione preliminare separata. Offre un controllo più preciso dell’angolo e della densità, a costo di una durata maggiore.
Entrambe si praticano sulle tre zone: capelli, barba e sopracciglia. Vedi trapianto di capelli.
Ciò che conta davvero: né la FUE né la DHI creano nuovi follicoli. Ridistribuiscono quelli di cui disponete, e la zona donatrice costituisce un capitale limitato. Il disegno della linea frontale e l’angolo di impianto determinano la naturalezza del risultato molto più della scelta tra i due metodi.
Le tecniche dentali
Le faccette esistono in composito, applicato direttamente in bocca, o in ceramica E-Max, realizzata su misura in laboratorio. La ceramica riproduce meglio la traslucenza dello smalto e dura più a lungo. Vedi faccette dentali.
Gli impianti sostituiscono la radice del dente e si integrano nell’osso in tre-sei mesi. Vedi impianti dentali.
L’All-on-4 fissa un’arcata completa su quattro impianti, due dei quali inclinati posteriormente per sfruttare l’osso disponibile. Questa inclinazione permette spesso di evitare un innesto osseo.
L’innesto osseo e il rialzo del seno mascellare ricostruiscono il volume d’osso quando si è riassorbito, condizione preliminare al posizionamento di un impianto.
Le tecniche di chirurgia dell’obesità
Esistono quattro soluzioni, e non si rivolgono agli stessi profili.
La sleeve gastrica rimuove una parte dello stomaco. Il bypass crea una piccola tasca collegata direttamente all’intestino ed è privilegiato in caso di reflusso severo o di diabete. Il bendaggio gastrico è regolabile e reversibile, ma richiede aggiustamenti periodici. Il palloncino gastrico non è un intervento chirurgico: viene posizionato per via endoscopica e rimosso dopo sei o dodici mesi.
Tutte si eseguono in laparoscopia, a eccezione del palloncino. La scelta deriva dal bilancio preoperatorio, mai da una preferenza espressa in anticipo.
Le tecniche di medicina estetica
Tre trattamenti non chirurgici, che agiscono su tre piani diversi.
La tossina botulinica rilassa i muscoli responsabili delle rughe d’espressione. L’acido ialuronico ripristina i volumi perduti e riempie gli avvallamenti. I fili di trazione riposizionano tessuti leggermente rilassati.
Si combinano spesso nella stessa seduta, ciascuno trattando ciò che gli altri non fanno. I loro effetti sono temporanei, da tre a diciotto mesi a seconda del trattamento e della zona.
Come si sceglie una tecnica?
La visita clinica. Il chirurgo valuta lo spessore della pelle, la qualità dei tessuti, l’entità della correzione necessaria e la vostra storia clinica. Una stessa richiesta può richiedere due tecniche diverse a seconda della persona.
Le vostre priorità. Alcune tecniche privilegiano la discrezione della cicatrice, altre l’ampiezza della correzione possibile. Sono compromessi, e si discutono.
La fattibilità. Una zona donatrice insufficiente, un volume osseo assente, una pelle troppo sottile: questi elementi chiudono alcune opzioni, qualunque sia il desiderio espresso.
Che cosa non facciamo: proporre per principio la tecnica più costosa, né applicare la stessa a tutti i pazienti. Se una tecnica classica dà un risultato migliore nel vostro caso, è quella che viene scelta.
Ciò che una tecnica non sostituisce
La strumentazione è molto progredita e queste tecniche portano benefici reali. Ma non compensano ciò che conta di più.
Un’indicazione ben posta. La migliore tecnologia applicata alla situazione sbagliata dà un cattivo risultato.
L’esperienza del chirurgo. In un trapianto di capelli è il disegno della linea frontale a fare la naturalezza. In un lifting, la tensione applicata. Nelle faccette, la scelta del colore. Nessuna macchina decide al posto del medico.
Le vostre indicazioni. Smettere di fumare, indossare l’indumento compressivo e rispettare i tempi di ripresa influiscono sul risultato quanto il gesto operatorio. La nostra guida alla preparazione li descrive nel dettaglio.
Domande frequenti
Una tecnica recente è necessariamente migliore?
No. Una tecnica recente porta un beneficio in indicazioni precise. Al di fuori di queste indicazioni, una tecnica consolidata dà spesso un risultato migliore, con una conoscenza più ampia del suo decorso.
Posso scegliere io stessa la tecnica?
Potete esprimere una preferenza e porre tutte le domande, ma la tecnica si determina dopo la visita clinica. Se quella che desiderate non è adatta alla vostra anatomia, il chirurgo vi spiegherà perché.
Perché i prezzi variano tra le tecniche?
Riflettono la durata dell’intervento, il materiale utilizzato e la complessità del gesto. Il dettaglio è nella pagina tariffe e nel vostro preventivo.
Tutte queste tecniche sono disponibili con ServiHealth?
Le tecniche presentate in questo articolo sono praticate dai nostri chirurghi partner. Alcune hanno una tariffa propria nella pagina tariffe, altre sono parte integrante dell’intervento stesso e vengono stabilite in consultazione. Se una tecnica vi interessa e non la trovate, chiedetecelo: vi diremo con franchezza se la proponiamo.
