
Prothèses mammaires : bien choisir son implant, son volume et sa technique
Introduzione
La scelta di una protesi mammaria non si riduce a una taglia di coppa. Il volume realizzabile, la forma, la posizione dell’impianto e la via d’accesso si decidono in consultazione, a partire da misure precise, e ognuna di queste scelte ha conseguenze sul risultato e sugli anni a venire.
Questa guida spiega che cosa determina realmente ciascuna di queste decisioni. Per lo svolgimento completo dell’intervento, le tariffe e la convalescenza, consultate la nostra pagina dedicata alla mastoplastica additiva in Tunisia.
L’essenziale in pochi punti
- Il volume possibile è delimitato dalla larghezza del torace e dallo spessore dei tessuti, non dal volume desiderato.
- La forma e la posizione dell’impianto si stabiliscono dopo la visita, mai sulle foto.
- Una protesi non è definitiva: una sostituzione va messa in conto nel corso della vita.
- Protesi e lipofilling non rispondono allo stesso progetto.
- La prova delle taglie in consultazione è la tappa più importante della decisione.
1. Il volume: che cosa è realmente possibile
È la prima domanda di tutte le pazienti, e la risposta non è mai un numero deciso in anticipo.
Tre elementi delimitano il volume realizzabile:
La larghezza del torace e della base del seno. È il vincolo più determinante. Un impianto più largo della base naturale del seno dà un risultato artificiale e sollecita eccessivamente i tessuti nel lungo periodo.
Lo spessore dei tessuti. Una ghiandola e una pelle sottili coprono meno bene l’impianto. Il chirurgo orienta allora verso un volume più misurato, oppure verso una posizione retromuscolare per migliorare la copertura.
L’elasticità della pelle. Deve poter accogliere il volume aggiunto senza eccesso di tensione.
La prova delle taglie. Protesi di prova vengono inserite in un reggiseno, il che permette di visualizzare concretamente la resa prima di decidere. È la tappa più importante della consultazione: venite con foto di risultati che vi piacciono e con un’idea dell’effetto desiderato, più che con una coppa precisa. La corrispondenza tra volume in centimetri cubi e taglia di coppa varia secondo le marche e secondo la vostra morfologia di partenza.
Ciò di cui ci si pente più spesso non è aver scelto troppo piccolo, ma troppo grande rispetto alla propria morfologia. Un volume sproporzionato si vede, si sente e sollecita maggiormente i tessuti con il tempo.
2. La forma: rotonda o anatomica
Gli impianti rotondi danno una curva più marcata nella parte superiore del seno. Sono simmetrici: un’eventuale rotazione resta senza conseguenze sul risultato.
Gli impianti anatomici, a forma di goccia, sono più sottili in alto e più pieni in basso. Riproducono una transizione più graduale. In compenso, una rotazione dell’impianto si vede e può richiedere una revisione.
Nessuna delle due forme è superiore. La scelta dipende dalla vostra morfologia, dallo spessore dei tessuti e dalla resa desiderata. Il chirurgo vi orienta dopo la visita.
3. La posizione dell’impianto
Retroghiandolare, tra la ghiandola mammaria e il muscolo pettorale. Il recupero è in genere più semplice e l’impianto segue meglio i movimenti naturali del seno. Questa posizione presuppone uno spessore di tessuto sufficiente a coprire l’impianto.
Retromuscolare, sotto il muscolo pettorale. Il muscolo aggiunge uno spessore di copertura, il che limita la visibilità dei contorni della protesi nelle pazienti con tessuti sottili. Il decorso è un po’ più fastidioso nei primi giorni.
Il chirurgo valuta lo spessore dei tessuti con un esame semplice e vi indica la posizione adatta. Non è una preferenza estetica: è una questione di copertura disponibile.
4. La via d’accesso: dove sarà la cicatrice
Tre opzioni, ciascuna delle quali colloca la cicatrice in un punto diverso.
Il solco sottomammario. La cicatrice si trova nella piega sotto il seno, nascosta dal seno stesso e da un reggiseno. È la via più utilizzata, perché offre un accesso diretto e un controllo preciso del posizionamento.
Il bordo dell’areola. La cicatrice segue il margine dell’areola, dove la differenza di colore la rende poco visibile. È adatta quando l’areola è sufficientemente ampia.
L’ascella. Non compare alcuna cicatrice sul seno. È la via più discreta, ma anche la più tecnica, e non è adatta a tutte le situazioni.
La scelta si fa con il chirurgo, che illustra vantaggi e vincoli di ogni opzione in base alla vostra anatomia e al tipo di impianto scelto.
5. Protesi o lipofilling?
Due approcci diversi, che non rispondono allo stesso progetto.
| Protesi | Lipofilling del seno | |
|---|---|---|
| Guadagno di volume | Importante, definito in anticipo | Moderato, 1 o 2 taglie |
| Materiale | Impianto in gel di silicone | Il vostro stesso grasso |
| Condizione richiesta | Spessore di tessuto sufficiente | Grasso disponibile da prelevare |
| Al tatto | Sodo, a volte percepibile se i tessuti sono sottili | Morbido e naturale |
| Nel tempo | Da controllare e da sostituire | Stabile, ma varia con il peso |
| Effetto secondario | Limitato al seno | Assottiglia la zona di prelievo |
| Prezzo con ServiHealth | 2.500 € | 2.700 € |
Il lipofilling non aumenta il seno di diverse taglie e una parte del grasso viene naturalmente riassorbita. Le protesi permettono un guadagno maggiore e più prevedibile, al prezzo di un dispositivo da tenere sotto controllo.
È il chirurgo a determinare in consultazione che cosa corrisponde alla vostra morfologia e al vostro progetto.
6. Se il seno è anche rilassato
La mastoplastica additiva tratta il volume, non la posizione. Se il seno è disceso, aggiungere un impianto non lo risolleverà: apparirà più pesante.
In questo caso è indicata la combinazione di una mastopessi e del posizionamento di protesi. La mastopessi riposiziona il seno e rimuove l’eccesso di pelle, la protesi apporta il volume mancante nella parte superiore.
ServiHealth propone questa formula combinata a 2.750 €, contro i 2.500 € di una mastoplastica additiva da sola.
Il grado di rilassamento, detto grado di ptosi, si stabilisce con un riferimento semplice che il chirurgo verifica in consultazione.
7. Una protesi non è definitiva
È il punto che le pazienti scoprono spesso troppo tardi, e fa parte della decisione.
È necessario un controllo regolare. Un esame di imaging di controllo è raccomandato nel corso della vita, secondo le indicazioni del vostro medico.
Una sostituzione va messa in conto. Gli impianti hanno una durata limitata, e un cambio di protesi può rendersi necessario nel corso della vita. ServiHealth lo propone a 2.600 €.
La vostra mammografia sarà adattata. La presenza di impianti richiede proiezioni specifiche: segnalatela sempre in occasione degli esami di screening.
Conservate la scheda dell’impianto. I riferimenti delle protesi vi vengono consegnati dopo l’intervento. Questo documento vi sarà richiesto per qualsiasi esame di imaging e in caso di sostituzione futura, a volte anni dopo.
Se siete giovani al momento dell’intervento, tenete presente questa prospettiva: porterete questi impianti per diversi decenni.
8. Che cosa sapere sui rischi
Ogni intervento chirurgico comporta dei rischi, e quelli legati agli impianti sono specifici.
I rischi immediati: ematoma, infezione, disturbi della cicatrizzazione, asimmetria residua, modifica della sensibilità del capezzolo.
I rischi legati all’impianto: malposizione o rotazione, in particolare per le forme anatomiche; rippling, cioè pieghe dell’impianto visibili sotto una pelle sottile; rottura, che può passare inosservata e giustifica i controlli.
A più lungo termine: la contrattura capsulare, indurimento della capsula che l’organismo forma naturalmente intorno a qualsiasi impianto, e un raro rischio di linfoma associato ad alcune superfici testurizzate.
Questi rischi sono descritti nella nostra pagina mastoplastica additiva e vengono ripresi in consultazione prima di qualsiasi decisione.
Gli impianti utilizzati riportano la marcatura CE, con tracciabilità garantita.
9. Che cosa si decide in consultazione, e non prima
Un parere a distanza permette di orientare. Non sostituisce la visita clinica, che sola permette di determinare:
- il volume realizzabile in buone condizioni;
- la forma adatta alla vostra morfologia;
- la posizione dell’impianto in base allo spessore dei tessuti;
- la via d’accesso;
- l’eventuale necessità di una mastopessi associata.
È anche il momento di dire che cosa non volete: se tenete a un risultato discreto, ditelo, la scelta del volume e della forma ne terrà conto.
Gli interventi sono eseguiti dal Dr Taher Djemal, dalla Dr.ssa Abir Ben Ouaghrem e dal Dr Walid Saidane, chirurghi plastici partner, presso la Clinique Internationale Myron di Tunisi.
10. Le tariffe
| Intervento | Prezzo |
|---|---|
| Mastoplastica additiva con protesi | 2.500 € |
| Mastopessi con protesi | 2.750 € |
| Lipofilling del seno | 2.700 € |
| Sostituzione delle protesi | 2.600 € |
Queste tariffe comprendono la consultazione, l’intervento, l’anestesia, le protesi certificate CE, il reggiseno contenitivo, i trasferimenti e il follow-up postoperatorio. Il biglietto aereo resta a vostro carico.
Il dettaglio di ogni formula è nella pagina tariffe, e il preventivo personalizzato vi viene trasmesso entro 24-48 ore.
Domande frequenti
Posso scegliere io stessa il volume?
Voi esprimete l’effetto desiderato, e il chirurgo determina la gamma di volumi realizzabile in base alle vostre misure. La prova delle taglie in consultazione permette poi di scegliere all’interno di quella gamma.
Quale forma dà il risultato più naturale?
Dipende dalla vostra morfologia. Un impianto rotondo può dare un risultato molto naturale in una paziente con tessuti spessi, e un impianto anatomico può apparire artificiale se mal dimensionato. È il dimensionamento a fare la naturalezza, più della forma.
Potrò allattare dopo una mastoplastica additiva?
Nella maggior parte dei casi sì. Il chirurgo adatta la via d’accesso e il posizionamento quando esiste un progetto di gravidanza: segnalatelo in consultazione.
Quanto durano le protesi?
Non sono definitive e una sostituzione va messa in conto nel corso della vita. L’intervallo dipende dal tipo di impianto e dalla vostra situazione: ve lo indica il chirurgo.
Si possono rimuovere le protesi senza sostituirle?
Sì. La rimozione senza sostituzione è possibile, eventualmente associata a una mastopessi o a un lipofilling a seconda dello stato dei tessuti. Vedi la nostra pagina sostituzione delle protesi.
Bisogna fare una mammografia prima dell’intervento?
Dipende dall’età e dalla storia clinica. Costituisce anche un utile punto di riferimento per gli esami futuri.
Preventivo personalizzato
Siete indecise tra protesi e lipofilling, o vi chiedete quale volume sia realizzabile nel vostro caso? Inviateci le vostre foto e il vostro progetto: ricevete un primo parere entro 24-48 ore.
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